Menopausa e alimentazione: l'uso del sale - Menopausa

Un po’ di sale nella vita. Sì, ma quanto basta.

Menopausa.com
Apr 12, 2015
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Estrogeni, cuore e menopausa.

È evidente a tutte. Il cambiamento fisiologico più importante dovuto alla menopausa è il calo degli estrogeni: gli ormoni sessuali tipici dell’organismo femminile. La loro graduale diminuzione a partire dalla premenopausa fino alla menopausa vera e propria, determina un vero sconvolgimento fisiologico nel corpo di una donna. Ognuna di noi, affrontando i vari sintomi della menopausa, chi in modo più fortunato e chi meno, avrà pensato almeno una volta agli estrogeni e al loro potere. E non sempre in modo carino!

Ma gli estrogeni hanno un ruolo importante nella vita di una donna. Una delle loro funzioni è quella di proteggere i vasi sanguigni dai grassi: “sciolgono” i trigliceridi, facilitano l’aumento del colesterolo buono e distribuiscono i grassi in modo ordinato in tutto il nostro corpo. Il risultato è un successo del genere femminile verso quello maschile: il sistema cardiovascolare della donna è molto più forte di quello di un uomo. In un certo senso, durante l’età fertile, gli estrogeni svolgono la funzione di un’impresa di pulizie per i nostri vasi sanguigni: puliscono, spolverano, lucidano e mettono tutto in ordine. E noi non dobbiamo preoccuparci di niente, perché tutto è scintillante.

Con l’arrivo della menopausa, la produzione di estrogeni è ridotta e, di conseguenza, anche quella protezione miracolosa sul nostro sistema cardiovascolare che ci rendeva “invincibili” agli occhi di un uomo. In un certo senso, l’impresa di pulizie “estrogeni” ha meno operai al seguito e quindi l’efficacia della sua azione è ridotta. Ed è qui che si spalancano le opportunità per un intruso conosciutissimo: l’ipertensione. Morale della favola? Quello che gli estrogeni non fanno più, lo dobbiamo fare noi. Ma cosa fare per tenere a bada l’ipertensione?

Cambiare l’alimentazione. Partiamo dal sale.

Per evitare l’ipertensione, far battere il nostro cuore con il ritmo giusto e lasciare libero il nostro sangue di circolare con la solita energia, è necessario cambiare le abitudini alimentari. Il primo passettino verso questo cambiamento è semplice: moderare l’uso del sale. Perché? Funziona tutto in questo modo: quando consumiamo una quantità eccesiva di sale, il nostro organismo si difende ordinandoci di bere. Guidate dalla nostra sensazione di sete, beviamo con desiderio dei bei bicchieri di acqua. L’acqua aumenta il volume del sangue e meccanicamente aumenta la pressione arteriosa. Durante la menopausa, proprio perché non abbiamo più la protezione svolta dagli estrogeni, è importante evitare il consumo eccessivo di sale, unico modo per tenere lontana l’ipertensione.

 

Fare i conti con il sale: dalla cucina di casa ai prodotti industrializzati.

Il nostro fabbisogno fisiologico di sale è soddisfatto con 2 grammi al giorno. L’Organizzazione Mondiale della Sanità raccomanda un consumo di massimo 6 grammi. Sapete quanti grammi consumiamo mediamente noi donne dei Paesi Occidentali? Circa 8-10 grammi. Ma non è tutta colpa nostra e del nostro modo di fare cucina.  L’industria alimentare, infatti, con il passare del tempo, ha aumentato l’uso del sale nei suoi prodotti, e per due motivi: migliorare la conservazione ed esaltare il gusto. Il risultato è semplice: circa il 70% del sale che introduciamo nel nostro corpo deriva da cibi pronti. Anche trarre le conclusioni sembra molto semplice: se vogliamo tenere sotto controllo l’ipertensione, non dobbiamo limitarci solamente a controllare la quantità di sale che usiamo nei condimenti o nelle cotture, ma anche a scegliere accuratamente i prodotti industriali.

Un cambio di abitudini inizia al supermercato

Una buona prima indicazione, per quanto riguarda i prodotti industriali, è evitare tutto quello che si può mangiare in poco tempo: fast-food, cibi pronti. A questi si aggiungono: cereali per la prima colazione, pane e suoi derivati come fette biscottate, grissini, crakers; dado da brodo, salse di qualsiasi tipo, formaggi, insaccati, salumi, snack, pesce affumicato e conservato. Altri alimenti a cui prestare attenzione, perché ricchi di sale sono: purè istantanei, legumi e verdure in conserva, prodotti surgelati sbianchiti in acqua salata, succhi di verdura o zuppe pronte, frutta secca per aperitivi, alcune acque minerali ricche di sodio, succhi di frutta gasati, zuppe di pesce pronte, maionese, capperi. Tutti questi cibi contengono grosse quantità di sale. Ciò non significa che non li possiamo più mangiare. È solo bene tenerlo a mente nella nostra “bilancia del sale” quotidiana. Non dimenticate poi, che il sale è nascosto tra gli ingredienti in diversi modi:

  • Cloruro di sodio (NaCl) il normale sale da cucina
  • Glutammato monosodico E621
  • Nitrato di Sodio E 514- Solfato di sodio E339
  • Bicarbonato di sodio o soda E 500

Attenzione alle etichette, dunque!

Buone alternative al sale nella tua cucina.

Non possiamo controllare la quantità di sale che l’industria alimentare aggiunge nei suoi prodotti, ma possiamo controllare la quantità di sale che aggiungiamo a ciò che prepariamo a casa nostra. Qui il margine di intervento è molto ampio: potete utilizzare una componente acida come il limone o l’aceto; gli agialcei ovvero aglio, cipolla, scalogno, erba cipollina, porro; potete sbizzarrirvi con le spezie, e le erbe aromatiche come basilico, cumino, cerfoglio, alloro, menta, prezzemolo, salvia, timo. In questo modo togliete il sale, ma non il gusto ai vostri piatti. Potete anche utilizzare il gomasio: un condimento a base di sale e semi di sesamo, semi di canapa e frammenti di alga Wakame o Nori. Tipico della cucina giapponese, oggi largamente utilizzato anche nella nostra cucina nella versione più semplice: sale e semi di sesamo tostati e poi pestati a mano in un mortaio.

4 Comments

  1. bello articolo su alimentazione e menopausa…a volte si dimentica le piccole abitudini che poi le ritrovi sulla bilancia in menopausa. …imparare a volersi bene

    • Ciao Maramontagnoli, assolutamente sì imparare a volersi bene è il primo passo per raggiungere un sano equilibrio! Anche se qualche volta si sgarra non bisogna però colpevolizzarsi troppo 😉

  2. Salve,sono ormai 2 anni che mia moglie è in menopausa oltre al cambiamento caratterrare non ha più voglia di fare sesso è da 1 anno ormai che non lo facciamo più.con conseguenze psicologiche anche per me,cosa fare?

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