Trigliceridi e osteoporosi in menopausa: perché sono correlati? - Menopausa

Trigliceridi e osteoporosi in menopausa: perché sono correlati?

Nov 17, 2017
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In menopausa controllare l’apporto di grassi immessi attraverso l’alimentazione è davvero importante per una serie di motivi che ben conosciamo e che risultano correlati ai cambiamenti fisiologici, soprattutto in termini di livelli ormonali, che avvengono nel nostro corpo; tra questi:

  • Il rallentamento del metabolismo in menopausa, unito alla nostra minore attenzione nel praticare attività fisica, fa in modo di farci bruciare i grassi in eccesso con maggiore difficoltà, determinando quell’aumento di peso in menopausa che spesso risulta difficile da contrastare.
  • Cambiamenti endocrini in menopausa in grado di aumentare nelle donne il rischio di malattie cardiovascolari correlate al fenomeno dell’aterosclerosi, ovvero la formazione di placche di “grasso” all’interno delle arterie.

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Questi aspetti non solo influiscono sul nostro benessere fisico e mentale (cominciamo ad ingrassare e vederci più brutte!) ma anche direttamente sul nostro stato di salute. Vediamo perché.

Perché mangiare più “grasso” fa male alle nostre ossa?

Oltre ai problemi relativi all’apparato cardiovascolare, nuovi studi stanno mettendo in evidenza un altro pericolo correlato all’aumento di grassi nel sangue: l’influenza che questi hanno sulle salute delle ossa.
L’osteoporosi in menopausa è infatti un fenomeno molto diffuso tra le donne che affrontano questa fase della loro vita: questa condizione determina un indebolimento delle ossa a causa di una diminuzione della loro densità interna. Il tessuto osseo assume un aspetto a nido d’ape, quasi spugnoso, e questo per via del calo degli estrogeni, ormoni che influiscono sul trasporto e l’utilizzo di sostanze minerali nelle ossa. A ciò si somma la diminuzione nel corpo dei micronutrienti necessari alla ricostruzione dell’osso stesso: vitamina D, minerali di calcio e potassio che spesso, andando avanti con l’età, non vengono correttamente assunti mediante la dieta.
Un altro problema che può provocare osteoporosi è l’acidosi: una dieta non equilibrata ma ricca di grassi, zuccheri e amidi, può provocare fenomeni di acidosi nel sangue che, per essere “tamponati”, richiedono l’utilizzo di calcio (alcalino) presente nelle ossa. La sottrazione di questo minerale a tal scopo, indebolisce la struttura ossea stessa.
Altri effetti negativi sulle ossa possono essere provocati da un accumulo di grassi e trigliceridi all’interno di cellule e tessuti, accumulo determinante il rilascio di citochine. Le citochine sono infatti sostanze infiammatorie la cui concentrazione aumenta in soggetti in sovrappeso o obesi, e che possono essere fonte di danni e disturbi a livello dei tessuti osseo-articolari.

Ma i problemi correlati ad una dieta ricca di grassi non finiscono qui: i ricercatori hanno attualmente osservato come durante la menopausa al calo degli estrogeni si associ un aumento dei livelli di grassi nel sangue a sua volta correlato con un aumento del rischio di fratture, anche se il meccanismo alla base di questo processo è ancora in fase di studio. In particolare da una ricerca recente della Stanford University pubblicata sul “Journal of Clinical Endocrinology and Metabolism” è risultato che le donne in età da menopausa con alti livelli di trigliceridi corrono un rischio maggiore di frattura. In poche parole le nostre ossa – già tanto fragili in questo periodo della nostra vita – sono maggiormente in pericolo se non facciamo attenzione anche alla nostra dieta!

Lo studio
I ricercatori hanno seguito per circa 15 anni oltre 2000 donne in premenopausa, tra i 42 e i 52 anni (lo studio è iniziato nel biennio 1995-1997).
Analizzando tutti i dati negli anni si è visto che 147 donne hanno subito fratture non traumatiche. In particolare, un aumento di 50 mg/dL dei livelli di trigliceridi è stato associato a un aumento complessivo del rischio di fratture dell’11%. Le donne che già prima della menopausa avevano livelli alti di trigliceridi (oltre 300 mg/dL) hanno avuto un rischio due volte e mezzo aumentato di riportare fratture entro la fine dello studio rispetto alle donne con livelli inferiori a 150 mg/dL.

 Cosa fare per salvaguardare la salute delle ossa?

Per evitare di mettere in pericolo le nostre ossa dobbiamo quindi prestare maggior attenzione alla nostra dieta in menopausa. Le calorie in eccesso, infatti, vengono convertite in trigliceridi e immagazzinate come grassi; se si assumono regolarmente calorie in eccesso, quindi, è possibile avere i trigliceridi alti. Per mantenere il loro livello nella norma e preservare la salute delle ossa basta seguire alcune semplici regole tipiche di un regime alimentare corretto:

  1. Preferire i grassi sani (omega 3) contenuti nel pesce e nelle carni bianche, invece di quelli saturi delle carni rosse, insaccati e alimenti lavorati industrialmente.
  2. Ridurre il più possibile gli zuccheri (questi comprendono anche i glucidi contenuti nei carboidrati, soprattutto quelli nei prodotti da forno o industrialmente raffinati- biscotti, dolci ecc.-).
  3. Limitare il consumo di alcolici, che hanno effetti deteriorativi sulle ossa interferendo con il metabolismo del calcio e di alcune vitamine.
  4. Praticare regolarmente attività fisica anche moderata: bastano 30 minuti di camminata al giorno per ottenere i primi effetti benefici sul nostro organismo e incrementare i livelli di colesterolo buono (HDL) a discapito di quello cattivo e dei trigliceridi.

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