La menopausa e la serenità che credevo perduta - Menopausa

La menopausa e la serenità che credevo perduta

Mag 05, 2017
783 Views

Mi chiamo Martina, ho 54 anni, un marito, due figli ormai sposati e…vorrei raccontarvi la mia importante esperienza con la menopausa.

Ho deciso che fosse importante condividere la mia storia perché, come è accaduto a me, molte altre donne si trovano spesso a dover affrontare questo importante momento della loro vita senza avere la possibilità di confrontarsi con qualcuno, di parlarne con il proprio marito o anche solo con le proprie amiche.

Spesso subentra l’insicurezza, la vergogna, e soprattutto la paura verso qualcosa che, diciamolo, è assolutamente normale nella vita di ogni donna. E il bisogno di raccontarvi la mia esperienza è cresciuto ancora di più da quando mi sono resa conto che tante altre persone si sono trovate nella situazione di dover fare una scelta importante, la stessa che ho dovuto fare io.

Premetto che all’età di 47 anni cominciavo ad avere le prime avvisaglie tipiche della fase di premenopausa in avvicinamento: alcuni cicli mestruali arrivavano anche con 15 giorni di anticipo o ritardo e spesso il mio umore faceva i capricci. Capitavano volte in cui mi arrabbiavo per nulla e volte in cui mi sentivo così felice da poter conquistare il mondo. Non avevo chissà quali altri sintomi e, nella mia testa, un po’ non ci badavo, un po’ ero entrata in quella fase di negazione che credo un po’ tutte noi donne affrontiamo: “Sto entrando in menopausa? Assolutamente no! C’è ancora tempo, sono troppo giovane per rientrare nel gruppo delle nevrotiche signore senza ciclo!”.

Poi un giorno, uno dei tanti controlli di routine che i medici consigliano a noi donne over 40 mi ha messo faccia a faccia con la realtà. Soffrivo di alcune cisti ovariche che i successivi accertamenti avevano evidenziato in aumento dimensionale. Sapevo che molte donne soffrono di cisti ovariche e, nella maggior parte dei casi, il problema tende a risolversi assolutamente in modo autonomo (le stesse cisti tendono a riassorbirsi spontaneamente). Nel mio caso la situazione era un po’ più complicata: non solo stavo probabilmente entrando in una fase fisiologica della vita dove alcuni disturbi dell’apparato genitale come cisti e fibromi non devono essere sottovalutate, ma diversi pareri medici da me raccolti sottolineavano il possibile rischio che le cisti presenti nelle mie ovaie procurassero seri danni all’apparato riproduttore o che, ancora peggio, si trasformassero in cisti cancerose. La soluzione al problema era un’ovariectomia bilaterale, ossia la rimozione chirurgica di entrambe le ovaie. Paradossalmente, uno dei miei primi pensieri era stato rivolto al fatto che sarei entrata obbligatoriamente in menopausa.

So che molte donne pensano sia assurdo preoccuparsi di una cosa del genere alla soglia dei 50 anni e con un problema di salute che è necessario risolvere per non rischiare di peggio, ma so anche che molte altre possono comprendere come mi sentissi: non accettavo l’idea di dover entrare in menopausa in modo non naturale, e forse non accettavo l’idea di entravi e basta.

Per me la menopausa era quasi uno spettro nero, un periodo della vita che sancisce la fine dell’età dove puoi sperare di seguire ancora le tue passioni, i tuoi piccoli sogni non realizzati. E in tutto questo c’era anche mio marito: avevo paura di apparire “vecchia” ai suoi occhi, avevo paura che, ad appena 47 anni, non sarei più riuscita ad amarlo come un tempo, a renderlo felice anche nell’intimità. Insomma in quel momento, avevo solo un’immensa paura di affrontare la menopausa ed accettarla una volta per tutte.

Potete poi immaginare cosa sia successo. Un giorno mio marito, vedendomi in preda a rabbia e sconforto, ha deciso che fosse il caso di affrontare la questione. Abbiamo parlato tantissimo e, al termine del mio immenso sfogo, mi sono davvero sentita più leggera. Lui stesso mi ha spinto verso la scelta migliore: fare l’intervento e ricominciare a vivere serenamente la mia vita in salute e… in menopausa. Beh vorrei dirvi che è esattamente ciò che è successo. Subito dopo l’intervento le paure non erano svanite del tutto ma, giorno dopo giorno, mese dopo mese, mi sono resa conto di quanto infondati fossero i miei timori, di quanto tutte quelle ansie e quelle angosce fossero sparite per sempre: la menopausa non era affatto un mostro nero, ma semplicemente, una nuova fase di vita, una fase finalmente serena!

Risolto il problema di salute e abbattuto questo spettro ho cominciato a fare esattamente quello che credevo di non poter più fare: ho cominciato a fare più attenzione a come mangiavo, impostando una dieta sana che mi ha permesso di rimettermi in forma come non lo ero da anni, ho cominciato a praticare attività sportiva, iscrivendomi ad un corso di pilates dove ho conosciuto delle persone squisite, ho cominciato a prendermi cura di me stessa per vincere la paura di un allontanamento da mio marito e…non mi sono maisentita così vicina a lui in tutta la mia vita. Potrei addirittura dire che questa esperienza ha reso me stessa migliore, più sicura di me stessae della mia femminilità. Per questo ho deciso di raccontarvela e per questo spero che, come è accaduto a me, tante altre donne possano smettere di temere la menopausa, e la comincino a vedere esattamente come la vedo io adesso: un momento davvero sereno e felice della propria vita.

Martina

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Questo sito impiega cookie analitici e di profilazione di terze parti. Proseguendo la navigazione viene espresso il consenso al loro impiego. Per ulteriori informazioni a riguardo o per negare il consenso all'utilizzo dei cookie è possibile prendere visione della nostra cookie policy

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi