Menopausa e sessualità: secchezza intima - Menopausa

Secchezza intima: dalle cause ai possibili rimedi

Mag 04, 2017
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Se è vero che in menopausa uncalo del desiderio è assolutamente normale, un problema fisico come quello della intima, se non affrontato nel modo corretto,non ci aiuta di certo a riacquistare la giusta fiducia in sé stesse e nella propria sessualità.

Ma cosa causa la secchezza intima in menopausa e quali possibili rimedi possiamo adottare?

Le cause

Dopo la menopausa la carenza di estrogeni provoca una progressiva modificazione della struttura della vagina con un assottigliamento delle pareti e una scarsa lubrificazione. Ne derivano di conseguenza tutti quei fastidi legati alla cosiddetta atrofia vulvo-vaginale, e cioè: irritazione, bruciore, prurito e dolore durante i rapporti sessuali. Quest’ultimo è causato dalle piccole abrasioni che compaiono sulla mucosa dell’entrata vaginale quando la penetrazione avviene senza lubrificazione. Le lesioni alle mucose si complicano poi con fastidiose sensazioni di bruciore accompagnate da disturbi alla vescica e bruciori alla minzione, fino alla cistite, disturbo che può comparire 24-72 ore dopo il rapporto.

Dal momento che la penetrazione da parte dell’uomo risulta più difficile, questo comporta che anche il partner risenta di tale condizione, andando incontro a deficit di erezione e, spesso, alla convinzione di essere rifiutato sessualmente dalla propria donna.

Tutti questi fattori, che sono responsabili anche del calo del desiderio sessuale in menopausa, possono influire negativamente sulla nostra vita di coppia e, quindi, sul nostro benessere in generale.

Rimedi più comuni contro la secchezza vaginale

Le cure più efficaci per la secchezza intima sono:

  • Le terapie ormonali. Gli ormoni più utilizzati sono gli estrogeni da applicare localmente come l’estriolo in gel, che può essere utilizzato per intervalli di tempo più o meno lunghi non essendo aggressivo come l’estradiolo (l’estrogeno più comunemente utilizzato), il promestriene e gli estrogeni coniugati. È possibile anche utilizzare una pomata di testosterone locale (su prescrizione medica) molto efficace anche nello stimolare la risposta fisica. La terapia ormonale locale è efficace nel risolvere i problemi di secchezza e atrofia genitale in circa l’85% delle donne dopo la menopausa.

 

  • Le terapie per via sistemica con prodotti a base di acido ialuronico vaginale, che ha azione riparativa e antiossidante, per le donne che non desiderano utilizzare ormoni o che non possono farlo soprattutto in caso di interventi per tumori al seno o di adenocarcinomi dell’ovaio o dell’utero. L’acido ialuronico è un componente essenziale dei tessuti e nella vagina forma dei sottili strati gelatinosi (film) di zuccheri complessi (glucosamminoglicani) in cui sono presenti batteri “buoni” essenziali non solo per migliorare la lubrificazione, ma anche per la naturale ricostituzione dell’habitat vaginale. Anche il gel al colostro, ricco di principi nutritivi, può aiutare la ricostituzione del tessuto vaginale.

 

  • Le terapie topiche locali a base di prodotti umettanti, idratanti, emollienti, riepitelizzanti e lenitivi.

 

  • Il laser vaginale, sebbene molto più costoso e dai risultati non certi sul lungo termine.

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