Donna in menopausa soffre di endometriosi

L’endometriosi in menopausa

27.08.2019
Cos’è l’endometriosi? Quali sono le terapie consigliate? E cosa può comportare questa patologia durante la menopausa? Le risposte, le trovi in questo articolo. Buona lettura!

Sono molte le donne che soffrono di endometriosi, una patologia difficile da diagnosticare e spesso considerata un tabù. Vediamo in questo articolo cosa è, quali sono i sintomi principali e cosa fare per contrastarla efficacemente, sia in età fertile che in menopausa.

L’endometriosi è una patologia tipica delletà fertile che è legata alla presenza di focolai di tessuto endometriale, sparsi nella cavità pelvica (ovaie, tube, peritoneo, cavo del Douglas) e, talvolta, negli organi vicini, soprattutto apparato urinario e ultimo tratto intestinale.

L’endometrio è normalmente contenuto nellutero e costituisce la mucosa interna destinata a mestruare ogni mese, sotto lo stimolo proliferativo degli estrogeni e differenziativo del progesterone.

Quando questo tessuto mestrua al di fuori della sua sede naturale, induce dolore pelvico con la mestruazione, infiammazione cronica e formazione di aderenze, che possono portare a infertilità.

A seconda di dove si localizzano i focolai di endometriosi e delle loro caratteristiche, il dolore può essere presente con il rapporto sessuale, allatto di urinare o di defecare, in modo costante o intermittente a livello pelvico.

È anche possibile che l’endometrio sia presente all’interno della parete uterina (miometrio), dando origine a una forma particolare di endometriosi, cosiddetta adenomiosi, che è portatrice di flussi mestruali dolorosi, abbondanti e prolungati.

Tutti i sintomi dell’endometriosi

Moltissime donne affette da endometriosi accusano forti dolori pelvici, in particolar modo durante il ciclo mestruale e i rapporti sessuali.

Si tratta di sintomi molto generici spesso imputabili anche ad altre cause (cisti ovariche, intestino irritabile…); per questo è importante rivolgersi ad un Medico specialista in grado di individuare tempestivamente la patologia ed intervenire con la terapia adatta.

Per riassumere, i principali sintomi sono:

  • Dolore pelvico cronico al di sotto dell’ombelico
  • Dismenorrea: dolore mestruale
  • Dispareunia: dolore durante i rapporti sessuali
  • Disturbi nella defecazione o nella minzione

Terapie per contrastare l’endometriosi

Le strategie terapeutiche prevedono l’uso di preparati ormonali ad azione antiproliferativa che riducendo il flusso o addirittura azzerandolo, contrastano la progressione della malattia.

È sempre consigliabile prediligere farmaci che non inducono il flusso mestruale.

Talora, quando il dolore non è gestibile con i farmaci e i noduli di endometriosi sono troppo voluminosi o compromettono la funzione degli organi che intaccano, è necessario l’intervento chirurgico – che nella maggior parte dei casi avviene per via laparoscopica (a cielo coperto, inserendo un’ottica a livello dell’ombelico e gli strumenti per operare in piccoli fori addominali).

L’endometriosi in menopausa

Quando entrano in menopausa, le donne endometriosiche si liberano dell’appuntamento costante con il dolore mensile. E, in genere, stanno meglio di prima.

Un peggioramento dell’endometriosi in menopausa è piuttosto raro e i dolori accusati alle ovaie, spesso, sono di natura intestinale.

Tuttavia, è sempre meglio tenere docchio lapparato genitale, con visite periodiche ed ecografie pelviche, in quanto le donne endometriosiche sono maggiormente a rischio di patologie oncologiche genitali.

Se dopo la menopausa dovessero comparire sintomi severi, come caldane, sudorazioni notturne ecc. le donne con endometriosi hanno più difficoltà ad assumere terapie ormonali, proprio per il timore che possa tornare la malattia. Per questo motivo, è sempre consigliabile prediligere farmaci che non inducono il flusso mestruale.

Abbiamo visto, dunque, cosa è l’endometriosi e quali sono le terapie per contrastare questa patologia tipica dell’età fertile. Sebbene l’arrivo della menopausa allevi i sintomi della malattia, è sempre consigliato effettuare visite e controlli periodici da un Medico specialista che sappia indicare le terapie in base a specifiche esigenze ed eventualmente intervenire tempestivamente per scongiurare l’insorgere di patologie di diversa natura.

Articolo scritto dalla Prof.ssa Rossella Nappi
Team salute della donna

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