Sintomi della menopausa: la tua guida completa
sintomi della menopausa

Sintomi della menopausa: guida completa

14.02.2018

La menopausa corrisponde all’ultima mestruazione di una donna verificata dopo 12 mesi di assenza totale del ciclo. Quindi, da un punto di vista medico è un momento ben preciso nella vita di una donna.

Generalmente, quando si parla dei sintomi della menopausa ci si riferisce però al periodo precedente e successivo alla menopausa che può durare anche anni, il climaterio.

Durante il climaterio la donna è sottoposta a un importante stress fisico, metabolico e psichico dovuto al nuovo assetto ormonale a cui deve adattarsi e caratterizzato dalla presenza di una “rosa di sintomi tipici”.

L’entità di tali sintomi varia da donna a donna: alcune non ne soffrono, mentre altre sembrano quasi soccombere ad essi nel loro quotidiano. Questa è una guida veloce ai sintomi della menopausa per aiutare le donne a conoscerli.

La consapevolezza, infatti, può spesso rappresentare una marcia in più, soprattutto a livello psicologico, per affrontare questa nuova fase della vita di una donna.

Tutti i sintomi della menopausa

I principali sintomi che le donne lamentano durante il climaterio sono le vampate di calore e, in aggiunta, la sudorazione notturna, tipiche di questa delicata fase della vita.

Negli anni, le vampate di calore hanno acquisito una loro identità e non sono più considerate semplici disagi, ma veri e propri sintomi che possono compromettere in modo pesante la qualità della vita di una donna fino a diventare il segnale di una particolare sensibilità del sistema nervoso centrale.

A questi sintomi primari si aggiungono quelli secondari:

Ora che conosci i principali disturbi legati alla menopausa, è giusto conoscere anche le funzioni (principali e secondarie) degli ormoni femminili - quest’ultimi, ti ricordiamo, essere legati, a stretto giro, a tutti i fastidi appena citati.

Le principali funzioni degli ormoni femminili

Gli ormoni femminili regolano la fertilità di una donna. La produzione da parte delle ovaie di questi ormoni, principalmente estrogeni e ormoni progestinici, attiva nella pubertà lo sviluppo dei caratteri secondari femminili e il ciclo mestruale, e regola poi per tutta l’età fertile l’ovulazione e, quando avviene, il felice periodo della gravidanza.

Le ovaie, però, sono dotate fin dalla nascita di una riserva limitata di ovuli potenzialmente fertili che negli anni tende a diminuire a causa della loro fisiologica atrofizzazione.

La menopausa segna, quindi, la cessazione completa dell’attività delle ovaie dopo quasi 40 anni di attività continua. L’assenza di ciclo rappresenta un cambiamento fisiologico naturale nella vita di una donna, segnando proprio la fine dell’età fertile.

Il climaterio corrisponde, invece, al periodo prima e dopo l’inattività delle ovaie, la fase di transizione e di adattamento che inizia dal momento in cui queste oltrepassano un certo grado di atrofizzazione e iniziano a lavorare sempre meno, spesso in modo scoordinato, fino al periodo che segue la loro inattività completa.

Il corpo si deve, quindi, adattare a un nuovo assetto ormonale caratterizzato da un calo di estrogeni e ormoni progestinici che favorisce la comparsa dei tipici sintomi del climaterio.

La menopausa segna la cessazione completa dell’attività delle ovaie dopo quasi 40 anni di attività continua.

Durante il climaterio si passa da irregolarità mestruale, tipica della premenopausa o perimenopausa, ad assenza del ciclo perenne, post menopausa.

Stiamo parlando di un lungo periodo, anche fino a 8-10 anni, accompagnato da una serie di sintomi fisici e neurovegetativi, di intensità e frequenza variabile da donna a donna, causati dagli “scombussolamenti” ormonali a cui il fisico, la mente e il metabolismo di una donna si devono adattare.

Solo nel periodo della post-menopausa i sintomi finalmente iniziano a diminuire e alla fine scompaiono grazie al raggiungimento della tanto attesa “pace ormonale”.

Le funzioni secondarie degli ormoni femminili

La conseguenza principale della mancata produzione di ormoni femminili, in particolare gli estrogeni, da parte delle ovaie è l’assenza del ciclo, il cambiamento fisiologico che ogni donna vive in questa fase di cambiamento.

I sintomi collegati al climaterio possono essere definiti dei “fastidiosi compagni” che alcune donne sono costrette a sopportare con una frequenza e intensità variabili.

L’intensità e la frequenza dei sintomi possono essere potenzialmente condizionate da stile di vita e alimentazione e, secondo le evidenze epidemiologiche, lo spirito più o meno positivo con cui una donna affronta questa fase della vita, un atteggiamento che può avere un peso da non sottovalutare sulla qualità della sua vita prima e dopo la menopausa.

Gli estrogeni e gli ormoni progestinici sono secreti principalmente dall’ovaio e dalla placenta durante la gravidanza e in minor quantità dal surrene e dal tessuto adiposo.

Questi ormoni regolano e determinano non solo la fertilità di una donna ma condizionano anche le funzionalità di altri organi, lavorando in sinergia con i loro mediatori.

In particolare gli ormoni sessuali femminili svolgono una funzione trofica o nutritiva a livello cerebrale, cardiovascolare, osteoarticolare e urogenitale.

Tali organi devono quindi compensare la loro carenza attivando dei meccanismi di adattamento che sono condizionati dallo stato di salute, lo stile di vita, il peso, la genetica e altri fattori che condizionano la presenza, la frequenza e l’intensità dei sintomi tipici del climaterio.

Gli ormoni sessuali tra carenza e normalità

Gli estrogeni e gli ormoni progestinici funzionano in sinergia con altri ormoni sessuali femminili come un pool in equilibrio che agisce anche sul cervello, sull’umore, sulla circolazione e altri organi periferici. La diminuzione della loro concentrazione e anche del loro equilibrio favoriscono lo sviluppo di sintomi fisici, mentali e metabolici.

Estrogeni

Gli estrogeni hanno una comprovata azione trofica e protettiva a livello di diversi apparati e organi svolgendo funzioni secondarie che esulano da quella specifica sulla funzionalità degli organi sessuali femminili. La carenza di estrogeni è infatti legata a:

  • una potenziale vulnerabilità cerebrale che favorisce alterazioni dell’umore, del sonno, dell’attenzione e del desiderio sessuale così come la tendenza alla malinconia e nei casi più gravi alla depressione. Inoltre gli estrogeni si sono dimostrati trofici per i neuroni e una loro carenza è stata collegata a un aumentato rischio di sviluppare l’Alzheimer
  • alterazioni dell’apparato urogenitale con atrofia della mucosa vaginale e diminuzione della sua lubrificazione con conseguente secchezza intima ma anche maggior tendenza a soffrire di candida e infezioni del tratto urinario
  • indebolimento osteo-articolare
  • alterazioni del trofismo e dell’idratazione della cute
  • diminuzione delle secrezioni salivari e anche a livello di sistema digerente con difficoltà digestive
  • indebolimento delle ossa e maggior incidenza dell’osteoporosi in seguito ad alterazioni del loro metabolismo e della loro struttura

Ormoni progestinici

Allo stesso modo, anche la carenza di progesterone, molto più repentina di quella degli estrogeni, contribuisce alla comparsa di diversi sintomi neurovegetativi e fisici tipici del climaterio a livello periferico.

Gli ormoni progestinici, infatti, a livelli normali:

  • contribuiscono al fisiologico buon umore a livello cerebrale con un’azione calmante, antistress e che favorisce il sonno e il rilassamento muscolare
  • regolano la glicemia e favoriscono il normale accumulo di adipe
  • favoriscono la diuresi
  • migliorano il microcircolo, la temperatura, il tono e l’elasticità della pelle, favorendo anche la crescita dei capelli

Gli estrogeni e gli ormoni progestinici sono, quindi, essenziali nel regolare le funzioni di diversi apparati e nel proteggere il cervello, il sistema circolatorio e in generale l’organismo dallo sviluppo di malattie importanti tra cui l’Alzheimer, la demenza, malattie cardiovascolari come l’ipertensione, l’ictus e l’infarto, malattie osteoarticolari e l’osteoporosi.

C’è sempre un potenziale rimedio

Abbiamo evidenziato che i sintomi della menopausa possono condizionare la vita di una donna a livello fisico, mentale, metabolico e anche sociale.

Tali sintomi sono tutti dovuti alle alterazioni dei livelli degli ormoni sessuali femminili e, nel periodo prima della menopausa, sono condizionate dal progredire della diminuzione di estrogeni e ormoni progestinici che può avvenire in modo lento e progressivo o brusco e improvviso, oppure seguendo un andamento oscillante.

Tali modalità dipendono da diversi fattori individuali tra cui lo stato nutrizionale, la predisposizione genetica, l’abuso di fumo e alcol, lo stress e l’indice di massa corporea, per citarne alcuni tra i più rilevanti.

Questi fattori rappresentano degli indizi utili per capire come affrontare i sintomi della menopausa: non solo modulando i livelli di ormoni, ma anche cercando di controllare la sintomatologia con un stile di vita attivo e sano, un’alimentazione equilibrata e nutriente, uno spirito sereno e un bel sorriso!

Questa guida ai sintomi della menopausa è stata utile per capirne la causa e affrontarli in modo consapevole, senza la paura di qualcosa che non si riesce a comprendere.

I sintomi che abbiamo visto sono la conseguenza di un normale processo fisiologico del nostro corpo che prepara la donna a una nuova fase della sua vita!

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