5 consigli per l'intestino pigro in menopausa
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Intestino pigro e consigli utili in menopausa

05.10.2018

Molte donne in menopausa lamentano una certa pigrizia intestinale e/o l’accentuarsi di un problema che le accompagna da sempre: la stitichezza.

Un problema fastidioso che può diventare molto sgradito, soprattutto quando è accompagnato da gonfiore addominale, sensazione di pesantezza continua e disagio addominale.

Un suo aggravarsi, poi, può diventare fortemente irritante e condizionare in modo negativo l’umore già sensibile di una donna in menopausa.

In questo articolo, vedremo insieme le cause dellintestino pigro, proprio durante il climaterio, e 5 consigli utili per riattivare la motilità intestinale e vivere più leggere e spensierate!

Intestino pigro in menopausa: sempre colpa degli ormoni!

L’intestino pigro per molte donne è una “spada di Damocle” che le affligge da sempre. La stitichezza, infatti, è un problema principalmente femminile.

Le donne, rispetto agli uomini, hanno un colon più lungo. Si tratta di quasi 10 cm: sono essenziali per aumentare l’assorbimento di acqua durante la gravidanza, ma diventano poi un limite se la motilità intestinale rallenta per qualche ragione.

Nel nostro caso specifico, la menopausa e, in particolare, le alterazioni ormonali che la caratterizzano,favoriscono un certo rallentamento della motilità intestinale che si traduce in un fastidioso problema di intestino pigro, gonfiore addominale, flatulenza e, nel peggiore dei casi, stitichezza.

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Le alterazioni ormonali che caratterizzano la #menopausa favoriscono un rallentamento della motilità intestinale.

Da intestino pigro a stitichezza o stipsi: quando diventa un problema

Quando si parla di intestino pigro, spesso, ci si riferisce a varie situazioni, dalle più lievi alterazioni dell’alvo a più importanti situazioni di stitichezza o stipsi cronica.

Non si tratta di stipsi quando si lamentano problemi sporadici e reversibili, ma di lievi alterazioni della motilità intestinale. Bevendo acqua, mangiando un po’ di frutta e introducendo fibre nella propria alimentazione, il problema si risolve e l’intestino ritorna funzionante.

La stitichezza è un problema quando le evacuazioni naturali sono inferiori a 2 volte alla settimana da un anno o se, anche utilizzando lassativi, sono minori di 3 volte a settimana nell’arco di tre mesi.

Generalmente, è caratterizzata da un rallentamento del transito intestinale da cui deriva una diminuzione dellidratazione delle feci e del loro volume e un aumento della loro consistenza. Al peggiorare di tale condizione possono associarsi difficoltà nell’evacuazione.

Ma cosa favorisce le varie problematiche legate al rallentamento delle funzioni intestinali? Scopriamolo nel prossimo paragrafo.

Cause generali di intestino pigro e stitichezza o stipsi

L’intestino pigro e la sua eventuale cronicizzazione in stitichezza derivano da diversi fattori. In particolare:

  • unalimentazione povera di fibre e/o ricca in proteine
  • problematiche digestive o di malassorbimento che alterano la composizione della flora batterica intestinale, rallentando il transito intestinale
  • bere poca acqua, un’abitudine che favorisce la disidratazione delle feci
  • letà: con l’invecchiamento, l’intestino tende fisiologicamente a rallentarsi e con la menopausa si può avere un peggioramento
  • lo stress
  • cattive abitudini dellalvo, ovvero la pigrizia intestinale spesso è la conseguenza di una mancata regolarità quotidiana. L’intestino è un organo da educare e, una volta che impara i nostri orari, diventa molto abitudinario
  • scarsa attività fisica
  • problematiche più complesse che richiedono l’intervento del medico

L’intervento del Medico è importante per diagnosticare che ci sia effettivamente un problema e indicare il miglior modo per riattivare le normali funzionalità intestinali.

Consigli utili in caso di intestino pigro

In caso di intestino pigro in menopausa alcuni consigli su alimentazione e stile di vita possono essere di grande aiuto per riequilibrare la motilità intestinale.

  1. Aumentare le porzioni di frutta, verdura e altri alimenti a base di fibre solubili e insolubili. In particolare puoi aiutare il tuo intestino con una porzione di prugne o fichi ma anche con un minestrone di verdure miste. Ricordati che cambiare le proprie scelte alimentari è spesso una soluzione sana per rivitalizzare in modo semplice l’intestino.

  2. Diminuire il consumo di proteine.Sono sufficienti le porzioni settimanali consigliate in base all’età.

  3. Ri-educare lintestino a un orario prestabilito. Come dicevamo l’intestino è un organo abitudinario e va allenato per adattarsi alle proprie esigenze. Cerca di scegliere un orario che ti permetta di essere tranquilla per il tempo necessario. Cambiamenti delle abitudini, così come lo stress, sono tra le principali cause di alterazioni del ritmo di un intestino regolare.

  4. Bere almeno 2 litri di acqua al giorno è fondamentale per mantenere attivo lintestino. In particolare non dimenticarti di bere la giusta quantità di acqua, anche quando ti sembra di non avere sete: aiutati anche con una sveglia a intervalli regolari se bevi poco.

  5. Pratica almeno mezzora di attività fisica leggera indicativamente 3 volte alla settimana. In questo modo, manterrai vivi tutti i muscoli del tuo corpo e anche quelli della parete intestinale. Le donne in generale hanno una muscolatura addominale meno allenata e in menopausa questa caratteristica tende a peggiorare.

Questi consigli riflettono in linea di massima le indicazioni per vivere in salute e possono fare realmente la differenza per il tuo intestino. Prima di arrivare a utilizzare anche lassativi naturali, per i quali è sempre indicato sentire il parere del proprio medico o farmacista di fiducia, seguire tali consigli rappresenta un valido sostegno per tutti.

Abbiamo visto che l’intestino pigro in menopausa può diventare un problema passeggero e gestibile seguendo questi consigli che possono realmente fare la differenza. Adesso non resta che applicarli...

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