Menopausa e stress: una convivenza pesante

Menopausa e stress: una convivenza pesante

17.10.2018

Menopausa e stress hanno un legame molto particolare. La menopausa può rappresentare per alcune donne un evento talmente stressante, sia a livello mentale che fisico, tale da attivare una risposta di allarme sproporzionata rispetto alla realtà che si sta vivendo.

La menopausa, infatti, è una fase della vita da vivere come cambiamento naturale che porta ogni donna in una nuova dimensione da scoprire e apprezzare vivendo serenamente.

Dall’altra parte, una donna in menopausa può vivere una situazione stressante indipendentemente dal cambiamento che sta vivendo. In ogni caso, in menopausa lo stress diventa un’arma a doppio taglio perché può peggiorare i sintomi tipici del climaterio e, soprattutto a livello mentale, può attivare un esaurimento organico che favorisce lo sviluppo di problematiche dell’umore anche importanti.

Menopausa e stress rappresentano quindi un connubio da gestire con prontezza e delicatezza per favorire il benessere mentale e fisico della donna. Impariamo a conoscere lo stress e a gestirlo, anche in menopausa, rilassandoci e chiedendo il supporto del nostro Medico e del Ginecologo di fiducia.

Adattarsi a stimoli nocivi: conosciamo lo stress in generale!

Lo stress sembra essere un problema comune della nostra società. Spesso, ci proclamiamo stressate o, con l’espressione “che stress”, liquidiamo persone che ci infastidiscono o situazioni che non ci piacciono.

Ma siamo proprio sicure di conoscere lo stress?

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#menopausa: in realtà, quando siamo realmente stressate stiamo vivendo una condizione di adattamento allo #stress.

Lo stress, in pratica, è uno stimolo nocivo che attiva una fisiologica reazione di adattamento a esso, una risposta da parte del nostro organismo sia a livello fisico che mentale. Ognuna di noi subisce le conseguenze di una vita frenetica dove ci si spinge sempre al limite per rispondere alle esigenze di tutti, al lavoro e anche a casa. La risposta del nostro organismo è quella di adattarsi al cambiamento.

Generalmente, superiamo indenni stress fisiologici passeggeri e reversibili (o eustress), come l’evento aziendale dell’anno. Una volta passato, nel giro di pochi giorni, ritorniamo alla normalità.

Se lo stress dura a lungo, è molto intenso e irreversibile (distress), diventa cattivo e cronicizza con conseguenze organiche e biochimiche che si ripercuotono a livello cardiovascolare, endocrino e mentale. Può essere il caso di una lunga malattia, anche di un familiare, o quello di un lavoro costantemente impegnativo o frustante.

A tutto c’è un limite non solo per la nostra capacità di sopportazione, ma anche per quella del nostro fisico e della nostra mente. A seconda del tipo di stress o stimolo esterno negativo e, soprattutto, della sua durata si attiva così una risposta di adattamento reversibile o irreversibile che per il nostro organismo è biochimica.

La biochimica dello stress: le sostanze che regolano l’adattamento

Il medico Hans Selye fu il primo a descrivere il modello classico di adattamento allo stress, o, come egli stesso la nominò, la Sindrome generale di adattamento allo stress o Sindrome da stress biologico.

In pratica, quando un individuo è sottoposto a stimoli esterni negativi o nocivi, si attivano una serie di risposte biochimiche che si traducono nel rilascio di adrenalina, noradrenalina e cortisolo nella circolazione sanguigna.

Adrenalina e noradrenalina sono essenziali nell’immediata risposta di “lotta o fuga”, quando lo stimolo negativo attiva la normale risposta di allarme che può aiutare una madre a sollevare una macchina, se è necessario per la salvezza del figlio.

Se lo stress inizia a durare ore, si attiva una risposta di resistenza che induce le surrenali, non solo a stimolare la liberazione di adrenalina e noradrenalina, ma anche di cortisolo. Se lo stress perdura molto a lungo arriva ad alterare il ritmo ciclico della produzione di cortisolo, attivando una reazione organica che può perdurare a lungo e favorire lo sviluppo di una sintomatologia complessa che coinvolge quasi tutto il nostro corpo, a livello fisico e mentale.

La sintomatologia dello stress a livello fisico e mentale

Gli effetti dello stress si traducono in sintomi a livello fisico e mentale, ovvero la conseguenza delle alterazioni sia dei livelli di adrenalina, noradrenalina e cortisolo nel sangue che delle reazioni biochimiche e delle funzionalità fisiologiche ad esse legate nei vari organi e tessuti del nostro corpo.

Sintomi dello stress a livello fisico

  • Mal di testa
  • Tensione muscolare e dolore
  • Dolore al petto
  • Stanchezza
  • Diminuzione del desiderio sessuale
  • Disturbi gastrici
  • Problemi del sonno
  • Blocco del ciclo

Sintomi dello stress a livello mentale

  • Ansia
  • Irrequietezza
  • Perdita di motivazione e dell’attenzione
  • Sensazione di essere sopraffatte
  • Irritabilità o rabbia
  • Tristezza o depressione

Le persone stressate tendono, inoltre, a peggiorare o acquisire abitudini negative: mangiano troppo o troppo poco, abusano di droghe o alcol, fumano di più, si isolano a livello sociale e diminuiscono l’attività fisica.

Lo stress è anche un fattore causale primario o secondario coinvolto in molte problematiche: dalle problematiche cardiovascolari alle alterazioni del sistema immunitario, dai problemi digestivi per arrivare alla depressione.

Uno stress cronico, infine, può determinare nel tempo cambiamenti sempre più complessi fino ad arrivare all’esaurimento fisico e mentale che, superato il limite di rottura, può portare addirittura alla morte. Lo stress, quindi, non va assolutamente sottovalutato.

Menopausa e stress: cortisolo, adrenalina e noradrenalina rendono la situazione ancora più insopportabile!

Considerando il sistema riproduttivo femminile, uno stress intenso e prolungato favorisce il blocco del ciclo mestruale in età fertile.

Adrenalina e cortisolo, infatti, inibiscono l’attività delle ovaie. In particolare, la diagnosi di stress è essenziale per escludere la menopausa precoce nelle donne entro i 40 anni, e la menopausa anticipata nelle donne tra i 40 e i 45 anni, generalmente in perimenopausa. In tali casi viene consigliata una terapia per ridurre lo stress e favorire la risoluzione del problema.

Per quanto riguarda nello specifico l’associazione stress e menopausa è evidente che gli effetti dello stress sulla donna si traducono in un’esacerbazione dei sintomi, indipendentemente che la menopausa sia lo stimolo negativo causale o che lo stress sia causato da altri fattori.

Possiamo notare, infatti, che stress e menopausa hanno molti sintomi in comune che risultano quindi aggravati dalla loro “convivenza”. Donne stressate lamentano anche vampate di calore più frequenti e intense.

La correlazione tra menopausa e stress è, addirittura, oggetto di studio come fattore di rischio nei luoghi di lavoro. In particolare, si è evidenziato che le donne in menopausa che lavorano in ambienti stressanti tendono a presentare una sintomatologia più intensa a livello sia fisico che mentale. L’aumento dello stress in menopausa favorisce, inoltre, uno stato di profonda stanchezza.

In aggiunta, è significativa anche la correlazione tra stress, menopausa e depressione. Sia lo stress sia la menopausa favoriscono, infatti, la diminuzione dei neurotrasmettitori del buon umore a livello cerebrale con un aumentato rischio di depressione.

Infine, il cortisolo e l’adrenalina sono inibitori del desiderio sessuale e possono peggiorare un’intimità già a rischio a causa delle alterazioni ormonali tipiche della menopausa.

Tutte queste osservazioni evidenziano, in maniera significativa, l’importanza di affrontare la menopausa in modo sereno e propositivo, affinché non venga percepita come un fattore causale di stress attivando reazioni negative a catena – il classico serpente che si mangia la coda – e minando la nostra salute mentale e fisica.

La menopausa è una fase della vita di una donna da vivere con maturità, coscienza e soprattutto con la giusta dose di relax, mangiando sano, dedicandosi a un’attività fisica regolare ed evitando di esagerare con fumo, sigarette e alcol.

Sono tutti consigli utili per evitare la convivenza tra menopausa e stress. Se una donna in menopausa si sente stressata non deve sottovalutare la cosa, ma deve trovare o imparare a chiedere un aiuto per superare il problema.

Esistono, ad esempio, un gruppo di piante chiamate adattogene, proprio perché favoriscono l’adattamento sia fisico che mentale allo stress. Tra queste, la Rodiola è indicata come tonico-adattogeno.

In aggiunta, l’estratto della pianta, oltre ad avere un’azione tonica in caso di stanchezza sia fisica che mentale, è indicato per sostenere il normale tono dell’umore. In ogni caso, chiedi sempre consiglio al tuo Medico o Ginecologo per condividere la soluzione più adatta a te.

La convivenza tra menopausa e stress significa sintomi da climaterio più intensi così come una maggior tendenza all’insonnia, alla stanchezza, all’ansia, al nervosismo e ad altre problematiche dell’umore.

Non sottovalutare lo stress in menopausa perché aumenta il rischio di depressione, così come quello di problematiche cardiovascolari e altre patologie. Lo stress va condiviso con il medico per trovare una soluzione e sostenere il tuo benessere in menopausa.

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