Quali sono le cause della ritenzione idrica in menopausa?
Menopausa e ritenzione idrica cause e interventi

Perché soffriamo di ritenzione idrica in menopausa?

09.02.2018

La comparsa o l’aumento di ritenzione idrica in menopausa è uno tra i sintomi secondari più fastidiosi e poco piacevoli che ci troviamo ad affrontare in questa fase della vita. Molte donne che non hanno mai sofferto di questo disturbo si ritrovano infatti alle prese con cellulite e pelle “a buccia d’arancia” che tendono a comparire soprattutto a livello di cosce e glutei.

Cause della ritenzione idrica in menopausa

Come sempre le cause principali sono da ricercare nei cambiamenti ormonali che si verificano nel nostro corpo, ma ad influenzare l’intensità con cui tale sintomo si verifica vi è anche l’alimentazione, lo stile di vita e l’utilizzo di taluni farmaci.

La ritenzione idrica è il risultato di un’alterazione dell’equilibrio idrico dell’organismo che lo porta a trattenere maggiormente i liquidi, soprattutto nelle zone sottocutanee in cui si concentra maggiormente il tessuto adiposo.

Si noti infatti che generalmente la ritenzione idrica è più frequente nelle persone in sovrappeso, anche lieve, ed è spesso associata a cellulite che in generale viene definita come un accumulo sottocutaneo di cellule adipose, soprattutto a livello di cosce e glutei. La cellulite si presenta con l’aspetto di noduli e “cuscinetti” e una sintomatologia tipica: senso di tensione e pesantezza alle gambe e dolore di intensità variabile a seconda della gravità se si massaggia la zona interessata.

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La ritenzione idrica è il risultato di un’alterazione dell’equilibrio idrico dell’organismo che lo porta a trattenere maggiormente i liquidi

Fluttuazioni ormonali e ritenzione idrica

Il rimpicciolimento e l’atrofizzazione delle ovaie che si verificano con l’avanzare dell’età provocano una riduzione, fino alla completa cessazione, della sintesi degli estrogeni, ormoni implicati a loro volta nel controllo endocrino dei livelli di LH (ormone luteinizzante) e FSH (ormone follicolo stimolante).

L’aumento di questi ormoni influenza il ritmo del metabolismo del nostro corpo, provocandone il rallentamento che si verifica tipicamente in menopausa.

Un metabolismo rallentato significa una maggiore difficoltà di eliminazione di liquidi e scorie dal nostro organismo. Le variazioni di estrogeni e progesterone, soprattutto nella fase premenopausale, influenzano anche:

  • i livelli di prolattina, il cui aumento causa ritenzione idrica;
  • la presenza dell’ormone antidiuretico (ADH), responsabile dell’equilibrio idrosalino del nostro corpo.

Alimentazione e ritenzione idrica

Un’alimentazione scorretta può accentuare il problema del gonfiore da ritenzione idrica in menopausa. In particolare il consumo eccessivo di sale, e quindi di sodio, ad esempio, porta a trattenere più liquidi all’interno del corpo.

Inoltre, i cambiamenti dei livelli di serotonina che si verificano durante la menopausa possono determinare un aumento dell’appetito che ci porta a consumare più zuccheri (troppi dolci!) e carboidrati.

Il consumo non moderato di zuccheri e carboidrati durante la menopausa provoca, in concomitanza con un metabolismo non in grado di bruciare le giuste calorie, un aumento del grasso e/o del glicogeno presente nel corpo.

Quest’ultimo tende a trattenere i liquidi e a provocare un aumento del peso. Inoltre l’aumento dei livelli di insulina, causato da una dieta troppo ricca di carboidrati, può generare maggiore difficoltà nell’espulsione del sodio.

Non dimentichiamoci di bere acqua!

Chi soffre di ritenzione idrica generalmente diminuisce l’introito di acqua e, inoltre, con l’età si tende anche a bere meno. Tali abitudini errate determinano una risposta di compensazione da parte del nostro organismo che si difende trattenendo maggiormente i liquidi. Un serpente che si mangia la coda per chi ha problemi di ritenzione idrica.

Si ricorda infatti che l’acqua è un elemento essenziale per le funzionalità vitali del nostro organismo, tanto da essere considerata il “nutriente dimenticato”. Quindi se si beve poco il nostro organismo risponde di conseguenza, trattenendo il più possibile l’acqua che ha a disposizione.

Stile di vita

La sedentarietà è tra i primi veri responsabili della ritenzione idrica. Fare movimento, infatti, non solo permette di bruciare il grasso sottocutaneo in eccesso, ma favorisce gli scambi di liquidi a livello del microcircolo, e lo smaltimento delle sostanze tossiche in eccesso attraverso il sudore.

Altro fattore importante è lo stress. Condurre una vita stressante porta all’innalzamento dei livelli di cortisolo e aldosterone, due ormoni in grado di determinare un aumento della massa grassa e della ritenzione. Inoltre stress e tensione possono indurre ad adottare uno stile alimentare poco equilibrato e salutare.

La sedentarietà e lo stress sono tra i primi veri responsabili della ritenzione idrica.

Niente paura…

  • Contrastare la ritenzione idrica in menopausa è possibile con le giuste attenzioni e i rimedi adatti. Leggi il nostro articolo sui rimedi per la ritenzione idrica o visita la nostra sezione dedicata all’alimentazione e al benessere del corpo per ottenere tanti pratici consigli.
  • È inoltre consigliato l’utilizzo di integratori alimentari naturali che, grazie alla presenza di principi vegetali favorenti il drenaggio dei liquidi corporei ed il metabolismo, possono aiutarci a ritrovare il giusto benessere. Ad esempio, il tè verde e i peduncoli di ciliegio sono alcune delle piante generalmente indicate per favorire il drenaggio dei liquidi.

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