Ritrovare l’autostima: 3 libri da portare in vacanza

13.02.2018

A livello psicologico, la menopausa è una vera e propria fase di transizione verso un periodo tutto nuovo della vita di una donna. Un periodo che, spesso, tendiamo a guardare negativamente.

Eppure, può rappresentare linizio di un cambiamento profondo e positivo, in grado di farci vivere con più maturità e consapevolezza il nostro essere donne.

Certo è che i cambiamenti che essa comporta vanno a interessare la femminilità, e la sfera legata all’interiorità e alla propria psiche, oltre che lo status sociale della donna stessa.

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La lettura di un buon libro in un contesto rilassato può aiutare a mitigare gli effetti psicologici derivanti dalla menopausa.

Menopausa e calo dell’autostima

Gli effetti psicologici della menopausa sulla persona derivano, infatti, da aspetti relativi alla fertilità, alla giovinezza, alla seduttività ma soprattutto alla sessualità. Altri aspetti investono persino il ruolo di moglie oltre che di madre che la donna ricopre.

Tutti questi ambiti, che vengono in un certo qual modo influenzati dal periodo della menopausa, hanno un impatto notevole sulla psiche della donna che tende, nella maggior parte dei casi, a vivere e considerare questo periodo della propria vita in maniera negativa, senza la giusta serenità.

La conseguenza? Un notevole e inesorabile calo di autostima.

A ciò si somma l’effetto fisiologico legato alle fluttuazioni ormonali, in grado di provocare i tipici sbalzi di umore, che innescano profondi stati depressivi o di ansia cronica.

Per fortuna, studi recenti stanno pian piano dimostrando che, ad essere responsabile della depressione in menopausa, non è la menopausa di per sé, ma la predisposizione di alcune donne all’ipocondria e agli stati depressivi.

In poche parole, il disagio che viviamo prima e durante la menopausa dipende, in larga parte, da noi e da una pregressa carenza di fiducia in noi stesse.

In ogni caso, il dialogo con il partner, con le amiche, ma soprattutto con la propria ginecologa, è importantissimo e consigliato per superare le ansie e le paure che compaiono dopo i 50 anni.

3 libri per ritrovare l’autostima

Un aiuto importante può, inoltre, venire dalla lettura di libri e guide, in grado di “accompagnarci” nel percorso ideale per ritrovare la nostra autostima.

A quante di noi piace leggere a casa, prima di andare a dormire? O ancora, nei momenti di relax quotidiani?

Sfruttare questo piacere per migliorare la nostra serenità può essere, per molte di noi, la soluzione giusta. Senza contare che, con l’avanzare dell’età, il tempo a disposizione per la lettura e per coltivare hobby e passioni, è sicuramente maggiore.

E ora che arriva l’estate, molte di noi non possono proprio rinunciare a un bel libro da “divorare” sotto l’ombrellone, tra uno spicchio di cocomero e l’altro. Ecco, quindi, 3 letture, tutte al femminile, in grado di intrattenerci e farci ritrovare quella giusta sicurezza in noi stesse e nel sentirci donne.

#1 Mangia, prega, ama

Elizabeth Gilbert

Mangia prega ama

Perfetto esempio del “mollo tutto e parto”, questo romanzo, che ti farà ridere, piangere e che ti colpirà dritto al cuore, ha ispirato l’omonimo film con Julia Roberts, esprimendo in maniera coinvolgente le sensazioni e i desideri di tutte quelle donne che, arrivate a un certo punto della loro vita, non si sentono più soddisfatte e sicure della propria persona.

E quando la mancanza di serenità e tranquillità interiore diventa un peso insostenibile, cosa fare?

Per la protagonista, nonché autrice del libro, bisogna cambiare, andare lontano, viaggiare fino all’altro capo del mondo. Perché, spesso, per capire veramente noi stesse dobbiamo imparare ad accettarci, ad apprezzarci per come siamo, ad amarci e ad amare nostro essere donne in situazioni che mai avremmo creduto di poter affrontare.

E nel caso di Liz, per riuscire a vedere più chiaramente dentro di sé, è stato necessario mangiare in Italia, pregare in India e innamorarsi a Bali.

Per concludere, l’opera di Elizabeth Gilbert è un libro che tutte le donne dovrebbero leggere, un romanzo dove è ben percepibile l’animo femminile, assieme alle sue paure, alle insicurezze e all’incredibile voglia di ricominciare a volersi bene.

“Tutti vogliamo che le cose restino uguali, accettiamo di vivere nell’infelicità perché abbiamo paura dei cambiamenti, delle cose che vanno in frantumi, ma io ho guardato questo posto, il caos che ha sopportato, il modo in cui è stato adoperato, bruciato, saccheggiato, tornando poi a essere sé stesso e mi sono sentita rassicurata. Forse la mia vita non è stata così caotica, è il mondo che lo è, e la sola vera trappola è restare attaccati ad ogni cosa. Le rovine sono un dono. La distruzione è la via per la trasformazione”

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#2 Il potere del pensiero femminile

Lucia Giovannini

Il Potere del Pensiero Femminile

Se abbiamo bisogno di una riflessione profonda sulla femminilità, e sull’accettarsi in tutte le fasi della nostra vita, caratterizzate da forti cambiamenti (relazioni, carriera ma soprattutto menopausa) questo è proprio il libro che fa per noi.

È nelle sue pagine che i momenti più importanti della nostra vita, scanditi da cambiamenti fisici, psicologici e ormonali in grado di influenzare mente e corpo, sono raccontati in modo profondo, sottolineando come la capacità della donna nell’essere saggia e al tempo stesso “potente”, la rendano in grado di decidere liberamente della propria vita e della propria serenità interiore.

Questo libro ti regalerà uno sguardo sulla capacità di accettare il cambiamento e farlo proprio, e diverrà la possibilità per il tuo partner di capirti e aiutarti la propria compagna di vita, coinvolgendovi attraverso riflessioni importanti e significative.

“L’ultimo capitolo tratta della menopausa. In alcune culture è chiamata l’età del seme, perché contiene in sé tutte le potenzialità e la conoscenza: una donna non poteva essere una vera guaritrice o sciamana finché non raggiungeva questa età. È infatti il momento della saggezza e della completezza. In questa fase l’attenzione è rivolta contemporaneamente dentro e fuori di sé e questa capacità, se impariamo a usarla, ci permetterà di vivere con una nuova profondità e può spianare la strada a importanti progetti.”

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Nega, ridi, ama - Diario tragicomico di una menopausa

Rossella Boriosi

Nega Ridi Ama - Diario Tragicomico di una Menopausa

Questo libro è quanto di più schietto e divertente si possa leggere sull’esperienza di una donna che entra in menopausa. Eppure, nonostante l’incredibile chiave ironica con cui l’autrice affronta il suo inevitabile ingresso in quest’ultima, la riflessione di base è ben intuibile: una condizione che spesso viene ritenuta “debilitante” e negativa, se presa serenamente e nel giusto modo, può rivelarsi una vera e propria rinascita interiore.

“Nega, ridi, ama” è una storia che si lascia leggere tutta dun fiato: la protagonista, nonché autrice, si ritrova a 49 anni davanti al proprio ginecologo convinta di essere incappata in una gravidanza tardiva. Tutti i sintomi, dagli sbalzi d’umore al gonfiore addominale, sembrano confermarlo.

Sarà il dottore, invece, a metterla di fronte alla cruda verità: non si tratta affatto di un figlio in arrivo, ma delle avvisaglie della menopausa.

A Rossella non rimane che accettarlo e con un gruppo di inseparabili amiche dà il via all’elaborazione di ciò che le sta accadendo seguendo le 6 fasi teorizzate da Elisabeth Kübler Ross:

  1. negazione
  2. rabbia
  3. negoziazione
  4. depressione
  5. accettazione
  6. rinascita.

Questo processo, di condivisione e superamento dei timori associati alla menopausa, così comico quanto realistico, la porterà a liberarsi del peso che la opprime e ad accettare, non solo la sua nuova vita, ma anche e soprattutto una nuova sé stessa.

Debernardi sorride: «Ha considerato l’eventualità di essere in menopausa?».

«Ma chi, io? No, guardi che si sbaglia.» Mia nonna era in menopausa. Da che io ricordi è sempre stata una signora grassa, dalla messa in piega gonfia, le scarpe anatomiche e gli abiti a grembiule. Più in menopausa di lei non c’era nessuna. Mia madre è in menopausa. Ha smesso di tingersi i capelli non appena si è resa conto che quelli biondi e quelli grigi si mimetizzavano perfettamente gli uni con gli altri, fa ginnastica posturale e si è iscritta ai corsi di inglese dell’Università della Terza Età dove le fanno ripetere all’infinito: «Do you like a cup of tea?». Mia suocera è in menopausa. È stata una donna in carriera in epoche in cui le mamme stavano a casa a cucinare il ragù, ha progettato gli impianti elettrici di intere città e realizzato sistemi di sorveglianza per aziende e istituti bancari. Adesso la si può trovare a zappettare l’orto o spalmata su una poltrona a fare le parole crociate. Loro sono in menopausa, non io. Indosso pure delle Converse verdi!

«Mi sta dicendo che sono in menopausa precoce?» chiedo in un sussurro. Adesso sto piangendo per davvero.

«Mi ricordi quanti anni ha.»

«Quarantanove.»

«Quarantanove.» Il dottor Debernardi si sporge in avanti sulla scrivania, prende le mie mani tra le sue, mi guarda dolcemente negli occhi e sorride: «… Non è precoce.»

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