Sbalzi d'umore in menopausa: un disturbo che non puoi ignorare

Sbalzi di umore in menopausa? Scopri cosa fare!

Disturbi menopausa | 13.02.2018

La menopausa è una fase della vita che di per sé può risultare emotivamente difficile per alcune donne, indipendentemente dalla presenza di sintomi più o meno severi normalmente legati a questa nuova fase della vita. In particolare alcune donne, oltre a dover affrontare un cambiamento molto importante a livello fisico, possono vivere negativamente l’avanzare dell’età e sentirsi meno femminili.

Se a questo si associa poi la fisiologica “depressione ormonale” legata alla menopausa, si innesca una specie di meccanismo di resistenza negativo che, addizionato al rumore normalmente altalenante tipico della menopausa, rende più difficile vivere il momento. Gli sbalzi di umore diventano quindi una “compagnia” negativa che si può però superare imparando a vivere con serenità, vigore e continuità, mantenendo così lontane tristezza e depressione. Vediamo insieme come.

Perché in menopausa soffriamo di sbalzi di umore?

Come per molti dei sintomi tipici della menopausa, gli sbalzi di umore in questo periodo della nostra vita sono causa diretta delle alterazioni ormonali nel nostro corpo. L’oscillazione degli ormoni in premenopausa e il loro graduale esaurimento in menopausa può provocare il passaggio da stati euforici e di contentezza a momenti di tristezza e depressione. Spesso tutto ciò genera frustrazione, accentuata anche dall’incapacità di controllare tale sintomo e dalle difficoltà che esso può procurare nei rapporti interpersonali.

Tutto ciò deriva dal fatto che gli ormoni normalmente influenzano e regolano diverse funzioni del nostro corpo, compresa quella nervosa. Gli estrogeni e gli androgeni, più del progesterone, svolgono infatti un ruolo “trofico”, cioè nutritivo sulle cellule nervose:

  • Aiutano a mantenere una buona comunicazione da cellula a cellula;
  • Favoriscono la capacità riparativa contro i danni cellulari neuronali dovuti all’età e/o a fattori tossici ambientali, proteggendo la sua normale struttura e la sua fisiologica funzione;
  • Contribuiscono a regolare i normali livelli dei neurotrasmettitori nell’organismo.

Alterazioni dei livelli degli ormoni femminili possono quindi causare anche cambiamenti nelle concentrazioni degli stessi neurotrasmettitori che regolano l’umore. In particolare influenzano direttamente i livelli di serotonina nel corpo, uno dei principali regolatori chimici del tono dell’umore, dei ritmi sonno-veglia e dell’appetito. Nello specifico i livelli organici di serotonina seguono, non solo la diminuzione ormonale tipica della menopausa, ma anche l’andamento irregolare delle fluttuazioni di ormoni, determinando così continui sbalzi di umore da positivo a negativo e problematiche del sonno, influenzando anche la sensazione di fame.

Anche le endorfine, le “molecole del buon umore”, sono un altro neurotrasmettitore specificamente modulato dagli estrogeni. In assenza di questi ormoni il loro livello, contemporaneamente a quello della serotonina, si riduce significativamente, contribuendo ad un calo dell’umore che, nei casi più gravi, può determinare anche depressione.

Infine bassi livelli di estrogeni e di androgeni riducono anche i livelli di dopamina, provocando un calo del desiderio sessuale e un aumento della sensazione di stanchezza.

Menopausa, serotonina e sintomi secondari: pericolo depressione e non solo

Abbiamo visto come le fluttuazioni ormonali influenzino i livelli di serotonina. In particolare il calo dei livelli di serotonina a livello di sistema nervoso centrale rappresenta una delle cause biochimiche della depressione, anche in menopausa. Allo stesso tempo bisogna evidenziare che la stessa depressione può peggiorare i sintomi della menopausa primari e secondari innescando così un circolo vizioso.

Le vampate di calore, così come le fluttuazioni di serotonina, possono causare infatti disturbi del sonno e uno stato di stanchezza cronica che a loro volta favoriscono la depressione. Allo stesso tempo la secchezza vaginale può condizionare negativamente la vita sessuale con conseguenze negative a livello di umore e, a volte, anche nella relazione con il partner, fattore che a sua volta può deprimere uno stato emotivo già provato.

La serotonina inoltre regola non solo l’umore ma anche la funzionalità del sistema gastrointestinale e alcune funzioni neurovegetative. Ad esempio gli sbalzi d’umore e il gonfiore addominale tipici della sindrome premestruale sono legati alle fluttuazioni di serotonina. Allo stesso modo, si è evidenziato che l’aggravamento della sindrome del colon irritabile, le difficoltà digestive, la ritenzione idrica e altri sintomi tipici della sindrome premestruale sono influenzati dai livelli di serotonina.

Come possiamo controllarli?

Può sembrare che gli sbalzi di umore siano un sintomo destinato a non poter essere tenuto sotto controllo. In realtà esistono diversi rimedi, per di più semplici e naturali, che possono che possono aiutarci ad alleviare notevolmente questo disturbo.

  1. Innanzitutto curiamo la dieta. Evitiamo carenze di Omega-3, vitamine B (6 e 12), magnesio, vitamina D ecc. che aggravano il malumore. Piuttosto consumiamo tutti quegli alimenti che contengono fitoestrogeni o altre sostanze che aiutano a contrastare i sintomi della menopausa, come finocchi, semi di zucca e frutta secca, soia ecc. (per i consigli su cosa mangiare in menopausa visita la nostra sezione Alimentazione). Consigliato il consumo di tisane che, oltre a depurare l’organismo, possono avere effetto calmante e rilassante, come nel caso di quelle a base di melissa.
  2. Pratichiamo attività fisica. L’esercizio fisico è essenziale per migliorare il tono dell’umore; non solo permette di mantenerci in salute e favorire il benessere psicofisico, ma stimola, all’interno del nostro corpo, la produzione di endorfine carenti a causa del calo degli estrogeni. Determinate attività, come ad esempio lo yoga, la meditazione o la respirazione profonda sono estremamente indicate per migliorare di molto il nostro umore.
  3. Consumiamo integratori alimentari. In particolare quelli a base di erbe possono aiutarci a tenere sotto controllo i sintomi della menopausa. Ad esempio gli estratti di Angelica sinensis contengono fitoestrogeni, come la Soia, che aiutano il riequilibrio dello stato ormonale, riducendo sintomi quali gli sbalzi di umore. È usata come calmante nervoso per stati nevrastenici e grazie al suo potere sedativo risulta utile negli spasmi muscolari, insonnia, ritenzione idrica, mancanza di energia e senso generale di debolezza. Ad azione simile la Verbena (Verbena officinalis), tradizionalmente utilizzata nella medicina popolare per calmare gli stati d’ansia, di agitazione e stress, ma anche per l’insonnia e la tensione nervosa. Anche la Cimicifuga racemosa è di supporto per il contrasto dei disturbi della menopausa, così come la Passiflora che, inoltre, favorisce il rilassamento (sonno) e sostiene la normale funzionalità del sistema digerente.

Abbiamo visto che gli sbalzi di umore in menopausa sono in un certo senso fisiologici e che, per evitare che diventino un reale problema possiamo, non solo mangiare bene, rimanere attivi e utilizzare alcuni integratori alimentari, ma anche affrontare questa fase della vita come un cambiamento da vivere con serenità e con una positiva consapevolezza di sé stesse.

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